Oltre i 75

Il periodo che un tempo veniva definito terza età, dai 60 fino ai 75 anni, oggi viene detto tarda maturità; per la fase successiva, dai 75 anni in poi, è stato introdotto il termine quarta età.

Si deve tuttavia distinguere tra “anzianità anagrafica” ed “anzianità biologica”, dato che molti soggetti definibili “anziani anagrafici”, ma fisicamente attivi, possono risultare indistinguibili da persone di 20 o 30 anni più giovani, ma meno in forma.

Il principale obiettivo per chi voglia mantenere le proprie qualità biologiche nel tempo è regolare le proprie abitudini alimentari, senza peraltro modificarle in modo particolare, essendo sufficiente ridurre le calorie totali. Negli “anziani biologici”, infatti, appare spesso compromesso lo stato nutrizionale, che necessita di un'approfondita valutazione clinica.

I primi sintomi del processo di invecchiamento compaiono già intorno ai 50 anni e sono rappresentati principalmente dal rallentamento (fino al 20%) del metabolismo basale da un lato, dalla riduzione della funzionalità di reni, fegato e apparato digestivo dall’altro. L’arrivo della senescenza non è uguale per tutti: dipende dal potenziale biologico di ciascuno e, a parità di dotazione biologica, dipende dalla maggiore o minore attività della propria vita.

La senescenza consiste in una progressiva diminuzione di cellule “nobili”, ad alta attività metabolica (la cosiddetta massa "magra" o muscolare), che vengono sostituite da cellule del tessuto adiposo. Questo processo di sostituzione cellulare non comporta necessariamente un aumento di peso, che spesso si mantiene costante: ne risulta, però, meno massa magra e più massa grassa.

La riduzione della massa muscolare, una massa che ha dei “costi energetici” elevati, e la contemporanea riduzione dell’attività di molti organi, costringe a ridurre, comunque, gli apporti calorici.In media sarebbe necessario diminuire la quota energetica del 5% nella decade di età cha va dai 40 ai 50 anni, del 10% dai 50 ai 60 anni, ancora del 10% dai 60 ai 70 anni e del 15% oltre i 70 anni.

L’obiettivo in questa fase della vita è riuscire a mantenere il peso corporeo stabile, secondo l'età, il sesso e la spesa di energia per l'attività fisica: nessun obeso arriva a 100 anni.